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La rete di imprese è un nuovo strumento disponibile per gli imprenditori che voglio- no raggiungere obiettivi comuni che non potrebbero mai essere raggiunti individual- mente.
Per rientrare nella tipologia tipica della rete (da non confondere con le A.T.I. - Associazione Temporanea di Imprese - o con i Consorzi) occorre quindi: - individuare gli obiettivi strategici e le attività comuni poste a base della rete - definire le modalità per il miglioramento della capacità innovativa e della capacità competitiva - definire il programma di rete che impegni i partecipanti al raggiungimento dello scopo comune.
La rete di imprese è regolata da un contratto, istituito con la legge n. 33 del 9 aprile 2009 modificato con l'art. 42 della Legge n. 122/2010.
Alle reti sono state concesse agevolazioni fiscali. I chiarimenti sulle modalità per accedervi sono stati forniti dalla Circolare 4/E Agenzia delle Entrate del 15 Febbraio 2011 (pag. 52-56).
I contratti di rete più tipici hanno per scopo comune uno dei seguenti obiettivi: - l'internazionalizzazione delle imprese aderenti - il recupero di competitività mediante il consolidamento di una filiera preesistente - modalità condivise di ricerca e sviluppo.
Uno degli aspetti fondamentali per rendere efficace il contratto di rete è l'indivi- duazione del gestore della rete e degli strumenti che possono consentire il corretto flusso delle informazioni tra le aziende che la costituiscono. Questo è il contributo che la nostra società può apportare ad una rete che è in fase di costituzione o è già costituita, permettendo ai singoli imprenditori di: - non distogliere ore/uomo qualificate dedicate alla gestione della propria impresa - acquisire un nuovo contributo manageriale e valutare strumenti innovativi di gestione che possono diventare patrimonio anche della singola impresa.
Per un contatto specifico: reteimprese@tssconsulting.it o telefonicamente 055 4249580.
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Aggiornamento: Gennaio 2012 |