Codice Crisi d'impresa

Codice Crisi d’impresa

Il Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza (Legge 19 ottobre 2017, n. 155 e norma di attuazione D.Lgs. 12 gennaio 2019, n.14), conosciuto anche come riforma della Legge fallimentare, obbliga le imprese all’uso di strumenti di allerta che consentano l’emersione tempestiva della crisi. Il D.Lgs. è stato emanato a seguito dell’adeguamento al Regolamento UE 2105/848 del 20 Maggio 2015 (con successiva integrazione con Regolamento UE 2018/946 del 4 Luglio 2018).
Il presupposto è che l’intervento precoce possa aumentare, in modo significativo, la possibilità di successo di continuità d’impresa e del risanamento aziendale.
Indici di allerta – Cerved, analisi per il Ministero di Giustizia
Codice della Crisi, gli Indici dell’Allerta (ottobre 2019) CNDCEC – Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Strumenti di allerta e adeguati assetti organizzativi

Gli strumenti di allerta e gli adeguati assetti organizzativi aziendali costituiscono il sistema (meglio se predittivo) che il Codice della crisi d’impresa ha introdotto con l’effetto non secondario di responsabilizzare l’imprenditore, gli organi di controllo e i creditori pubblici qualificati.

Codice crisi d’impresa – Entrata in vigore

Le imprese, anche di minore dimensione, dovranno implementare le novità entro il 15 Agosto 2020. In dipendenza della complessità aziendale e dello stato organizzativo i tempi di implementazione non sono comunque brevi.

Codice crisi d’impresa – Che cosa fare

In ordine temporale:
–  è consigliabile procedere subito con l’analisi della situazione aziendale utilizzando i bilanci di esercizio (triennio 2016-2017-2018) in modo da rilevarne i risultati ai fini della normativa e avere quindi una prima comprensione sulle problematiche derivanti dai sistemi di allerta
– occorre strutturare l’apparato amministrativo-contabile in modo che sia in grado di fornire risultati infrannuali (mensili o trimestrali) con bilancio periodico assestato e con bilancio previsionale a sei mesi, dunque considerando il portafoglio ordini o le vendite ricorrenti con tutte le variabili correlate (vedere le caratteristiche di adeguatezza dell’assetto amministrativo-contabile nell’ambito del controllo di gestione)
– analizzare l’organizzazione aziendale per valutarne la rispondenza ai principi di adeguatezza del Codice della Crisi d’impresa
– ripetere l’analisi con i risultati infrannuali 2019 e con la bozza di bilancio 31.12.2019
– ripetere le analisi sui risultati periodici dell’esercizio 2020 in modo da rilevare le prospettive di continuità aziendale.
Codice Crisi d’Impresa, gli obblighi organizzativi (Tabella costi implementazione)

Ordina Analisi e Report su dati triennali

Contenuti del report

Analisi annuale e, successivamente, infrannuale (mensile, trimestrale, semestrale)

Analisi del DSCR e indicatori della crisi elaborati dal CNDCEC

Creazione indici personalizzati

Verifica esposizione debitoria verso creditori pubblici qualificati

Misure premiali – Verifica debiti commerciali scaduti e previdenziali

Valutazione sulla continuità aziendale (ISA 570)

Modulo budget di tesoreria e calcolo automatico del DSCR previsionale

Giudizio finale sui sistemi di allerta interni ed esterni con analisi delle criticità

Suggerimenti sugli interventi per garantire l’adeguata organizzazione

Analisi della Centrale rischi

Calcolo automatico dello score del nuovo Rating Medio Credito Centrale

Indice di Altman

Indici di bilancio e valutazione della performance aziendale

Bilanci riclassificati

Rendiconto finanziario IAS e OIC 10

Analisi della Posizione Finanziaria Netta

Analisi di benchmark con codice ATECO

Algoritmi di business intelligence che creano commenti personalizzati

 

Codice crisi impresa analisi bilanci
Invio
Share This