La consulenza controllo di gestione fornisce supporto per:
– redigere un documento previsionale sul futuro andamento aziendale: budget
– comparare le previsioni con i consuntivi mensili: report periodici con analisi degli scostamenti, giustificandone le differenze
– comprendere quali siano i margini di contribuzione per prodotto
– determinare la redditività di ogni mercato, il risultato economico di ogni business unit se esistenti, la redditività di ogni canale di vendita e di ciascun Cliente
– implementare gli adeguati assetti organizzativi e i sistemi di allerta previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Analisi dati e controllo di gestione

Oggi queste informazioni possono essere ottenute con rapidità e tempismo, strutturando tecniche di controllo di gestione: analisi quantitative, qualitative e monetarie che devono tenere conto della corretta allocazione dei costi a partire da quelli sostenuti per le attività (activity based management).
Ciò consente di comprendere quali sono le componenti del risultato aziendale e soprattutto quali sono le leve sulle quali operare per ottenere risultati migliori.
E con l’uso di dati e informazioni disponibili sul web sarà anche possibile effettuare delle comparazioni con concorrenti o soggetti similari per deteminare la propria capacità competitiva.

Report di controllo di gestione

Generando modelli consolidati di report per la Direzione, sarà possibile prendere decisioni che abbiano una base analitica corretta e uniforme nel tempo.
Le sfide sono due:
– giungere alla redazione del report mensile di gestione entro i 5 giorni lavorativi del mese successivo
progettare una matrice che consenta alla Direzione aziendale di ottenere un report predittivo per determinare più rapidamente l’evoluzione del risultato economico.
In dipendenza della dimensione e della complessità dell’impresa potranno essere adottati strumenti informatici di ultima generazione per ottenere le massime facilitazioni operative anche in considerazione della diffusione di software avanzati in modalità saas (software as a service) che ne permettono l’accesso a canone anche alle micro e piccole imprese.

 Codice crisi d’impresa (riforma legge fallimentare)

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Legge 19 ottobre 2017, n. 155 e norma di attuazione D.Lgs. 12 gennaio 2019, n.14), , conosciuto anche come riforma della Legge fallimentare, obbliga le imprese all’uso di strumenti di allerta che consentano l’emersione tempestiva della crisi.
Il presupposto è che l’intervento precoce possa aumentare, in modo significativo, la possibilità di successo del risanamento aziendale.
Gli strumenti di allerta e gli adeguati assetti organizzativi aziendali costituiscono il sistema (meglio se predittivo) che il Codice della crisi d’impresa ha introdotto con l’effetto non secondario di responsabilizzare l’imprenditore, gli organi di controllo e i creditori pubblici qualificati.
Le imprese, anche di minore dimensione, dovranno implementare le novità entro il 15 Agosto 2020.
Indici di allerta – Cerved, analisi per il Ministero di Giustizia

Richiesta informazioni o appuntamento

Vorresti sapere quanto puoi recuperare in competitivitàopportunità di sviluppo e crescitamancato utilizzo del digitalemiglioramento dei processi ora che hai anche visto che cosa significa la fatturazione elettronica? Richiedi un appuntamento di due ore dedicate a questi argomenti.
Non è gratis, ti diremo prima quanto costa ma sarà sempre tanto, tanto di meno rispetto ai vantaggi che potrai ottenere.

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